Zucca e diabete: si può mangiare o è controindicata?

La zucca è sicuramente la grande protagonista delle tavole autunnali. Piace per il suo sapore dolce, la sua consistenza morbida e ovviamente perché è un ingrediente molto versatile che può essere utilizzato in tanti modi differenti. Chi, però, soffre di diabete teme che proprio a causa della sua dolcezza la zucca possa non essere un alimento consentito nella sua dieta. È davvero così? Abbiamo già visto come comportarsi con castagne e melograno nella dieta diabetica, vediamo ora se i diabetici possono mangiare la zucca.

passato di zucca

La carta di identità della zucca

Al contrario di quanto si pensa, la zucca è un alimento nutriente ma caratterizzato da un basso contenuto di calorie e un basso livello di zuccheri. Basti pensare che 120 grammi di zucca cotta, ossia la quantità media prevista in un pasto, apporta all’organismo appena 50 calorie, nessun grasso e solo 4 grammi di zucchero.

Inoltre, quegli stessi 120 grammi sono costituiti al 12% di fibra: una percentuale molto alta di un componente che rappresenta un aiuto naturale per normalizzare il livello di glicemia nel sangue​1​.

Gli effetti della zucca sulla glicemia

Quando si parla di glicemia sono due i valori che devono essere presi in esame per capire se un alimento può causare problemi a questo valore del sangue: l’IG e il GL.

Il primo (IG) indica l’indice glicemico e quantifica la capacità di un alimento di influire sul picco di glicemia del sangue (si misura da 1 a 100). Il secondo è il carico glicemico (GL) che indica la quantità di carboidrati presenti all’interno di un ingrediente che possono causare un aumento della glicemia nel sangue (si calcola da 1 a 10).

La zucca ha un basso GL, appena 3, ma un alto IG che è di 75: che cosa vuol dire? Significa che mangiare la zucca nelle quantità consigliate (120 grammi) non causa problemi alla glicemia, mangiarne troppa potrebbe farla aumentare in maniera non salutare per il paziente diabetico.

misuratore glicemia

Gli studi sul rapporto fra zucca e diabete

Nel corso degli anni gli studiosi hanno realizzato molte ricerche sul rapporto che intercorre fra la zucca e il diabete ed è stato dimostrato che non solo non si tratta di un alimento potenzialmente pericoloso ma che anzi può costituire un importante alleato per tenere a bada la patologia.

In particolare, uno studio condotto sui topi ha dimostrato che l’assunzione costante di composti della zucca diminuisce il fabbisogno di insulina nei roditori che soffrono di diabete​2​.

Un altro studio ha invece portato alla luce che i due composti della zucca che rispondono al nome di acido nicotinico e trigonellina potrebbero essere i responsabili degli effetti benefici di ipogliceminazione e danno un contributo prezioso nella prevenzione.

Infine, un terzo studio ha dimostrato che nei pazienti con diabete di tipo 2 l’assunzione di una combinazione di polisaccaridi della zucca e sostanze provenienti da una pianta che si chiama Pueraria mirifica riesce a controllare e incrementare la sensibilità all’insulina del nostro, e di conseguenza contribuisce a tenere sotto controllo la glicemia​3​.

La zucca “nascosta”

Tutti i benefici che sono stati ora illustrati sono validi solo con l’assunzione della zucca pura. Tutti quegli alimenti che contengono zucca ma non solo, come ad esempio il latte speziato al sapore di zucca o alcune ricette molto celebri come il pane o la torta alla zucca sono purtroppo da eliminare dalla dieta di un diabetico.

È vero, infatti, che contengono zucca ma in una bassissima percentuale ma in compenso ci sono molti altri ingredienti con un’alta percentuale di zuccheri che sono un vero problema per la glicemia​4​.

zucca e diabete

Si può mangiare la zucca con il diabete?

In conclusione un diabetico può mangiare la zucca oppure si tratta di un alimento controindicato? L’assunzione della zucca è consentita e addirittura consigliata ai malati di diabete, purché non superino le dosi consigliate come porzione media e mangino esclusivamente zucca al naturale, come contorno o come condimento della pasta, ma senza impreziosirla con altri ingredienti molto calorici e zuccherini.

Inoltre, come abbiamo visto, gli studi condotti in laboratorio, per ora solo sulle cavie, hanno dimostrato che una costante assunzione di zucca nelle dosi giuste consente di tenere sotto controllo la glicemia.

Fonti

  1. 1.
    Impact of dietary fiber intake on glycemic control, cardiovascular risk factors and chronic kidney disease in Japanese patients with type 2 diabetes mellitus: the Fukuoka Diabetes Registry. PMC – US National Library of Medicine National Institutes of Health. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3878841/
  2. 2.
    Yoshinari O, Sato H, Igarashi K. Anti-diabetic effects of pumpkin and its components, trigonelline and nicotinic acid, on Goto-Kakizaki rats. pubmed.gov. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19420712/
  3. 3.
    Chen X, Qian L, Wang B, et al. Synergistic Hypoglycemic Effects of Pumpkin Polysaccharides and Puerarin on Type II Diabetes Mellitus Mice. PMC – US National Library of Medicine National Institutes of Health Search database PMC Search term Search. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6429091/
  4. 4.
    Bhardwaj B, O’Keefe EL, O’Keefe J. Death by Carbs: Added Sugars and Refined Carbohydrates Cause Diabetes and Cardiovascular Disease in Asian Indians. PMC – US National Library of Medicine National Institutes of Health. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6139832/

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