Luna di miele diabete: cos’è, cosa comporta e come farla durare di più

Il diabete è una patologia cronica, caratterizzata dal deficit della produzione dell’ormone insulina, prodotto dalle cellule beta del pancreas e deputato all’abbassamento del livello di zuccheri nel sangue. Questa condizione richiede delle cure ben specifiche ed una buona aderenza ad esse, da parte del paziente, al fine di ottenere un buon compenso glicemico che si mantenga costante nel tempo.

Sappiamo che esiste il diabete di tipo 1 e quello di tipo 2, oltre che altre forme, come il diabete Lada per esempio. Il diabete di tipo 1 ha una eziologia di tipo autoimmunitario, ciò significa che le cellule deputate alla produzione dell’insulina vengono distrutte dall’organismo stesso perché non vengono riconosciute come tali e vengono attaccate, come se fossero agenti esterni da eliminare​1​. In questa forma di diabete può presentarsi una particolare fase, che prende il nome di luna di miele, a cui possono andare incontro alcuni pazienti. Di cosa si tratta? Cerchiamo di scoprirlo nei prossimi paragrafi.

misurazione glicemia con pungidito

Luna di miele nel diabete: cos’è?

Il termine luna di miele potrebbe sembrare sarcastico se utilizzato in questo contesto, ma serve invece ad indicare un periodo (effettivamente felice e di breve durata come una luna di miele) che può presentarsi in alcune persone affette da diabete di tipo 1. Ha una durata variabile, si può estendere da poche settimane ad alcuni mesi, o addirittura, in casi più rari, potrebbe persistere per diversi anni. Nella maggior parte dei pazienti, si presenta nel periodo di tempo che si estende dalla diagnosi della malattia fino al momento dell’inizio della terapia stabilita.

Durante questa fase, si verifica un’apparente guarigione dalla malattia. I parametri degli zuccheri nel sangue si presentano bassi o nella norma e il paziente sembra non avere sintomi legati alla patologia. Questo può portare il paziente a non necessitare dell’insulina o di aver bisogno solo di minime quantità di insulina somministrate, perché il fabbisogno dell’ormone diminuisce notevolmente ed esse risultano sufficienti a mantenere un buon controllo metabolico.

misuratore di glicemia

Tutto questo non avviene per caso, ma trova le sue basi su una spiegazione scientifica ben nota. Infatti, si verifica che l’organismo mantenga ancora attive le cellule che gli rimangono, deputate alla produzione dell’ormone, ovvero le cellule beta del pancreas, che riescono momentaneamente a compensare il problema, anche se poi andranno gradualmente distrutte, andando incontro a quel processo irreversibile che porta il paziente con diabete di tipo 1 a dover ricorrere alla somministrazione di insulina a vita.

È quindi importante sottolineare che si tratta di una fase transitoria. Non significa che la persona sia guarita dalla malattia o che non abbia più bisogno di sottoporsi al trattamento terapeutico che è stato prescritto.
Infatti, dopo un certo periodo, succede che quella piccola parte di cellule attive che riesce a produrre l’ormone, cessi di svolgere la sua funzione.

Allora, è opportuno trovare il perfetto equilibrio per l’assunzione di insulina, al fine di evitare picchi o sbalzi glicemici, ed andrà regolata monitorando l’andamento della luna di miele, per essere pronti ad adattare le dosi man mano che questo periodo avanza per arrivare a cessare del tutto.

Si può estendere la luna di miele del diabete?

La fine della luna di miele può rappresentare un vero e proprio trauma per i pazienti affetti da diabete di tipo 1 e la domanda che spesso si pongono è se ci sia modo di estendere la luna di miele per più tempo possibile. Ci sono possibilità in tal senso?

Le ricerche si sono mostrate promettenti con due possibili vie: la dieta priva di glutine (anche in pazienti non celiaci)​2,3​ e l’assunzione di vitamina D​4​, che abbiamo già detto avere qualche collegamento con il diabete, oltre che con i problemi di tiroide, i calcoli renali e il controllo del peso.

Luna di miele nel diabete: cosa comporta?

Il diabete è una patologia insidiosa che coinvolge ogni aspetto della vita del soggetto e lo costringe a modificare drasticamente alcune sue abitudini. Per questo, il momento che segue la diagnosi della malattia è molto delicato per il paziente, che si troverà a combattere con una nuova patologia che durerà per tutto il resto della sua vita.

depressione

La fase di luna di miele potrebbe destare parecchia confusione e incertezza nel paziente, per cui, risulta fondamentale informarlo sul fatto che questi alti e bassi che potrebbero presentarsi sono fisiologici e che tendono a scomparire con il passare del tempo. Anche se questo, non sempre risulta così semplice ed immediato da comprendere e la luna di miele dà una falsa speranza ai pazienti, che poi possono trovarsi nello sconforto.

Talvolta, potrebbe essere utile un supporto psicologico per far sì che essi accettino la malattia e le eventuali complicanze che ne potrebbero conseguire. In questo modo, si eviteranno eventuali ripercussioni sulla persona che sperava di essere guarita e si ritrova invece a dover condurre la vita di una qualsiasi paziente diabetico.

Bibliografia

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    Sildorf SM, Fredheim S, Svensson J, Buschard K.Remission without insulin therapy on gluten-free diet in a 6-year old boy with type 1 diabetes mellitus . www.ncbi.nlm.nih.gov. Published 2012. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3387460/pdf/bcr.02.2012.5878.pdf
  3. 3.
    Svensson J, Sildorf SM, Pipper CB, et al. Potential beneficial effects of a gluten-free diet in newly diagnosed children with type 1 diabetes: a pilot study. Pubmed.ncbi.nlm.nih.gov. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27398272/
  4. 4.
    Gabbay MAL, Sato MN, Finazzo C, Duarte AJS, Dib SA. Effect of Cholecalciferol as Adjunctive Therapy With Insulin on Protective Immunologic Profile and Decline of Residual β-Cell Function in New-Onset Type 1 Diabetes Mellitus. Jama Network Pediatrics. Published 2012. https://jamanetwork.com/journals/jamapediatrics/fullarticle/1212223

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