I diabetici possono mangiare il miele o è pericoloso per la loro salute?

Il miele è un alimento quasi immancabile nella nostra quotidianità e nelle nostre cucine. Inoltre, questo straordinario ingrediente naturale si presta a molteplici usi, da quello culinario alla cura della persona. Concentriamoci ora sull’uso del miele come alimento vero e proprio. Si può utilizzare ovunque, c’è chi lo usa come conservante, chi come dolcificante, ad esempio mettendolo nel caffè o nel tè al posto dello zucchero, e chi lo abbina ad altri alimenti, come il formaggio, per dargli un tocco di sfiziosità.

Se guardiamo le sue proprietà nutrizionali​1​, vediamo che il miele ha 304 calorie per 100 grammi di prodotto, suddivise fondamentalmente in 18 g di acqua, 0,6 g di proteine, 80 g di carboidrati di cui tutti sono zuccheri e poi piccole quantità di calcio, ferro, sodio, potassio, fosforo, magnesio, vitamina B2, vitamina B3 e vitamina C. Per quanto le sue proprietà vengano da sempre decantate, e contenga effettivamente dei salutari sali minerali e vitamine che possono far bene all’organismo, guardando questi valori nutrizionali non possiamo non notare che per la maggior parte è composto da zuccheri.

Come ci siamo già chiesti per le castagne, la domanda in questo caso sorge spontanea: chi soffre di diabete può mangiare il miele? O meglio, lo può magiare in sicurezza? Andiamo a scoprirlo insieme, iniziando con il capire cosa effettivamente sia questo famigerato alimento, perché tutti lo conoscono, ma in pochi sanno cosa sia veramente.

diabete

Che cos’è il miele? Dove e come nasce

Il miele, come già saprete, è un liquido denso prodotto dalle api, caratterizzato da un colore che tende quasi all’oro, che esiste in tante varianti, a seconda del fiore da cui è stato prelevato il nettare da cui nasce. Ogni fiore ha un nettare differente ed è per questo che esistono svariate tipologie di miele, di colore, densità e sapore diverso.

Le api, insetti fondamentali per l’ecosistema, durante l’anno immagazzinano nei loro alveari delle scorte di nettare, a cui poi potranno attingere nei periodi di difficile reperimento. Questo processo consiste nel prelevare il nettare dai fiori (compito svolto dalle api bottinatrici), portare il nettare all’alveare dove altre api (le api operaie) lo posizionano nelle tipiche celle esagonali che ben conosciamo (ovvero nel favo), e a quel punto le api ventilatrici fanno in modo che il preparato si secchi, facendo evaporare l’acqua.

api producono miele

Miele e diabete vanno d’accordo?

Come detto prima, questo dolcificante naturale è composto più o meno per l’80% di zuccheri e per il 20% da acqua. Ma non è solamente una gustosa sostanza dolce, ha infatti moltissime proprietà. Contiene diverse sostanze particolarmente utili all’organismo, come vitamine e minerali, tra cui ferro, vitamina C e magnesio. Nonostante queste sue qualità, è importante dire che un cucchiaino di miele contiene più zuccheri rispetto alla stessa quantità di zucchero.

Veniamo quindi al nocciolo del discorso, chi soffre di diabete può mangiare il miele senza conseguenze sulla propria salute? La risposta è si, ma solo a determinate condizioni e con delle accortezze. Chi soffre di diabete ha un’eccessiva quantità di glucosio nel sangue, che deve essere costantemente tenuta sotto controllo con la dieta o i farmaci, per evitare l’insorgenza di gravi complicazioni. Questo vuol dire che più si evitano i cibi doci e gli zuccheri, sopratutto se ancora non si ha sotto controllo la malattia, meglio è.

Ma se soffrite di diabete il miele potrebbe darvi qualche vantaggio, sopratutto rispetto al comune zucchero. Infatti, il miele ha un potere dolcificante maggiore rispetto allo zucchero. Questo si traduce nel fatto che bisognerà impiegarne una quantità minore per ottenere lo stesso livello di dolcezza. Inoltre, il miele è sicuramente un alimento migliore rispetto allo zucchero, in virtù del suo contenuto vitaminico e minerale.

Il miele potrebbe essere un buon alleato contro il diabete?

Secondo alcuni studi​2​ il miele potrebbe effettivamente portare qualche beneficio alle persone affette da diabete. Infatti, i ricercatori hanno notato che il miele probabilmente porta sui pazienti diabetici un naturale innalzamento dei livelli di insulina nel sangue. Questa supposizione nasce dal fatto che subito dopo l’assunzione di miele il glucosio nel sangue dei pazienti è aumentato molto, per poi scendere e mantenersi stabile, più di quanto ci si potesse aspettare.

Inoltre, su uno studio​3​ condotto su 50 candidati affetti da diabete di tipo 1, si è potuto notare che il miele, rispetto allo zucchero, ha avuto un effetto glicemico inferiore su tutti i partecipanti. Ha inoltre aumentato i loro livelli di C-peptide​4​, una sostanza rilasciata nel flusso sanguigno quando il corpo produce insulina. Un livello normale di C-peptide indica che il corpo sta producendo abbastanza insulina.

Questi studi sono ancora in corso, ma per il momento si può quantomeno stabilire che il miele è più indicato dello zucchero.

miele vs zucchero

Diabete: miele sì o miele no?

Quindi tutti i diabetici possono mangiare il miele? Non c’è una risposta assoluta, tutto dipende dalla vostra condizione clinica. Se soffrite di diabete e avete intenzione di includere nella vostra dieta il miele, come dolcificante o alimento, dovete sempre prima parlarne con il vostro medico, il quale, anche in base alla vostra cartella clinica, saprà consigliarvi al meglio.

Se, in accordo con il vostro dottore, doveste incominciare ad integrare nella vostra routine questo alimento, ricordatevi di assicurarvi che sia organico, crudo o puro e cosa più importante che sia senza l’aggiunta di zuccheri. E ovviamente usatelo con molta moderazione, senza esagerare con le dosi.

Fonti

  1. 1.
  2. 2.
    Al-Waili NS. Natural Honey Lowers Plasma Glucose, C-Reactive Protein, Homocysteine, and Blood Lipids in Healthy, Diabetic, and Hyperlipidemic Subjects: Comparison with Dextrose and Sucrose. Liebertpub. https://www.liebertpub.com/doi/10.1089/109662004322984789
  3. 3.
    Effects of honey, sucrose and glucose on blood glucose and C-peptide in patients with type 1 diabetes mellitus. Sciencedirect. https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S1744388112000667?via%3Dihub#!
  4. 4.
    Natural Honey Lowers Plasma Glucose, C-Reactive Protein, Homocysteine, and Blood Lipids in Healthy, Diabetic, and Hyperlipidemic Subjects: Comparison with Dextrose and Sucrose. diabetes.co.uk. https://www.diabetes.co.uk/c-peptide-test.html